Tony Della Pia, nostro segretario provinciale, ha ricevuto due giorni fa l’ennesima lettera di minaccia per l’impegno del Partito nella difficile battaglia a difesa della salute degli operai dell’Isochimica e per la bonifica dell’ex sito produttivo sito a Borgo Ferrovia.
È inutile ribadire la nostra vicinanza che è soprattutto fisica e morale al compagno Della Pia, ma questo atto vigliacco ci spinge a riflettere, a considerare la nostra attività di militanza su tutto il territorio Provinciale. Un’attività che deve essere intensificata quartiere per quartiere, strada per strada, borgo per borgo stringendo rapporti con le persone, spiegando a tutti e a tutte quello che sta succedendo nella nostra comunità soggiogata da una politica troppe volte taciturna o, nel peggior caso, collusa con i poteri forti che devastano le coscienze e i corpi degli individui.
Non crediamo nel mito dei leader o del personalismo, ma oggi possiamo sostenere con forza e orgoglioso che da compagni come Tony dobbiamo prendere esempio, perché ieri nonostante tutto lui non ha abbassato la testa ma è stato l’unico ad accompagnare a Roma gli operai della Isochimica alla Commissione Salute del Senato della Repubblica.
Come Partito della Rifondazione Comunista abbiamo chiesto alla comunità irpina di solidarizzare con la lotta che portiamo avanti da anni, e di dare forza alle istanze degli operai e degli abitanti del quartiere Ferrovia, che stanno evidentemente toccando interessi e intrecci indicibili tra criminalità e poteri forti della nostra comunità. Chiediamo inoltre alle autorità competenti di avviare le dovute attività di indagine al fine di individuare i responsabili di un gesto così vergognoso. Se ci minacciano vuol dire che hanno paura, e se hanno paura significa che stiamo lavorando bene.
Nessuna minaccia ci può fermare se saremo uniti, compatti, coesi nel ricercare la verità e nel denunciare ogni atto di violenza e sopraffazione di un uomo sopra un altro uomo.
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